A quanti di voi è capitato di svegliarsi durante un sogno “incubo”? O a quanti è capitato di svegliarsi e ricordare un sogno molto piacevole e dirsi: “Chissà se si avvererà?” Per quelli tra di voi che cercano il significato dei propri sogni al fine di portare dei cambiamenti nella propria vita, abbiamo “costruito” un laboratorio sulla “INTERPRETAZIONE DEI SOGNI” per voi!

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

Sin dall’antichità i sogni hanno avuto un grande valore. Già in epoca del Paleolitico Superiore, nelle caverne di Lascaux erano presenti disegni che rappresentavano la possibilità di un mondo onirico. La mitologia greca attribuisce al Dio Morfeo, la responsabilità dei sogni. Il “Libro dei sogni ieratico” risale a circa 4000 anni fa, ed elenca il significato delle immagini oniriche ai fini di una veloce e pratica consultazione.

Cosi come nella Bibbia i sogni erano il modo in cui Dio parlava al suo popolo (il sogni di Daniele 7: 1-3, 17). Ma anche tramite un sogno Dio comunicò a Giuseppe di fuggire in Egitto e portare con se la sua famiglia (Matteo 2:13-15, 19-23).

La loro interpretazione è stata da sempre fonte di interesse nei secoli perché serviva a pronosticare gli eventi.

Nel lontano 1878 l’interesse dei sogni passò alla branca della medicina, ma era considerato “processo corporeo sempre inutile”(Binz, 1878).

Fu S. Freud ad attribuirne una certa rilevanza definendo il sogno “una specie di sostituto dei processi di pensiero, pieni di significati ed emozioni” (Freud, Il sogno e la sua interpretazione, pp. 26). Egli individuò un contenuto manifesto (la narrazione del sogno, la storia che l’inconscio ha così realizzato) e uno latente (il materiale inconscio vero e proprio, l’artefice del sogno, la sua forza motrice). Il processo alla base della trasformazione del contenuto latente in quello manifesto venne indicato con il termine lavoro onirico.

Freud affermò che i sogni celavano significati nascosti, dettati dall’inconscio, e anche se apparentemente sensati, comprensibili e coerenti, per poter arrivare al loro svelamento c’era bisogno di sottoporli ad un processo di interpretazione basato sulle libere associazioni.

Non basta addormentarsi per sognare. Il sogno fa parte di un processo del sonno composto da 4 fasi. Si passa da una prima fase caratterizzata da sonno leggero, i movimenti degli occhi non sono rapidi (NREM), i muscoli sono rilassati, la temperatura corporea si abbassa, il battito cardiaco rallenta. Il corpo si sta preparando ad entrare nel sonno profondo; lenti ad una fase molto profonda FASE 4 (REM) in cui gli occhi si muovono avanti e indietro in modo irregolare e si verifica a circa 90-100 minuti dopo l’addormentamento. La pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e l’attività cerebrale aumentano e la respirazione diventa irregolare: si sta sognando.

Questo ciclo si ripete in media 4 o 5, fino anche a 7 volte a notte, spiegando come mai sia possibile fare più sogni.

I sogni che si ricordano sono quelli che avvengono nelle prime ore del mattino, quando si è prossimi al risveglio.

Allora vi aspettiamo una volta al mese (Mercoledì dalle 17.00 alle 19.00) in Via San Michele 1 – Lamezia Terme (CZ)

Costo del laboratorio: 30 euro ad incontro

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