Sabato 3 febbraio, si è tenuto presso il Sistema Bibliotecario di Vibo valentia (Palazzo Santa Chiara) il convegno sulle psicosi infantili “Il Bambino in gabbia”. Organizzato dalla coop. A.FO.RI.S.MA (Alta Formazione, Ricerca, Sociale, Management) in collaborazione con la S.R.P.F (Scuola Romana di Psicoterapia Familiare), il convegno è stato un momento di approfondimento sulle psicosi infantili. A relazionare ai 120 partecipanti (operatori) è stato il Prof. Carmine Saccu (Neuropsichiatra infantile e direttore della S.R.PF. di Roma).

Il professore Saccu, uno dei massimi esponenti del trattamento delle psicosi infantili in Europa, ha dato in maniera metaforica una lettura sistemica della psicosi infantile; ha spiegato l’eziologia e come affrontare i casi “uscendo” dall’etichettamento del sintomo ponendosi in una diagnosi relazionale con la possibilità della risoluzione di tale problematica attraverso il lavoro di rete con i vari interlocutori (genitori, psicoterapeuti, neuropsichiatri, insegnanti, pedagogisti, assistenti sociali, psicomotricisti, logopedisti) al fine di parlare un linguaggio comune.

E’ intervenuto anche, il presidente dell’associazione “IO autentico” Enrico Mignolo che in maniera partecipata e emozionante ha parlato dell’esperienza dell’associazione sul territorio provinciale e regionale; esperienza di rete al fine di dare ai propri figli, con una diagnosi di disturbo autistico, la possibilità di avere un contesto facilitante per recuperare al massimo la realtà e le risorse.

Emozionanti sono stati, dopo la testimonianza del Dott. Mignolo, i momenti dei video di sedute di psicoterapia familiare, riportati dal Prof. Saccu dove si è potuto “osservare” il setting della terapia familiare con un caso dal vivo e vedere i progressi fatti da una bambina a cui era stata diagnosticato un disturbo autistico che negli anni ha ripreso un buon funzionamento relazionale. “Sono bambini che non stanno nel tempo – ha affermato il Prof. Saccu – che negano la relazione e che per questo non è possibile creare una relazione in maniera diretta. Bisogna intervenire sul contesto cambiandone la “struttura” in modo da non consentire agli stessi di essere rassicurati dal fatto che tutto ruota intorno a loro.”

Ha moderato, in rappresentanza delle scuole e come voce sul campo la maestra Rita De Nino che lavora in prima linea a stretto contatto con i casi difficili.

Nell’intervento di apertura la Dott.ssa Paola Giacco (psicoterapeuta familiare e presidente di A.FO.RI.S.MA) ha spiegato le scelte di questa tipologia di argomento, sia per l’aumento di casi riscontrati a livello clinico negli ultimi due anni nello studio di psicoterapia dove lavora con la Dott.ssa Raffaella Ruberto (psicoterapeuta familiare e vicepresidente di AFORISMA) e al Dott.ssa Carmen Monteleone, sia per la necessità di offrire opportunità formative per favorire l’uso di un linguaggio comune riabilitativo in un lavoro di rete. Questa è la prima di molte iniziative formative che verranno presentate sul territorio e che sarà possibile vedere sul sito www.aforismacoop.com e sulla pagina facebook di aforisma.

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